Associazione Culturale La Guarimba

La Guarimba è un progetto di innovazione sociale in Calabria, la terra dove tutto è possibile, che usa la cultura come veicolo per promuovere valori di democrazia partecipativa, integrazione, accessibilità e rispetto dei diritti umani. Il nostro obiettivo è riportare il cinema alla gente e la gente al cinema.

La nostra organizzazione è stata premiata con la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, con il Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati e con il Patrocinio del Parlamento Europeo. Nel 2024 ci è stato conferito il Premio Patrimoni Viventi dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.

Fondata nel 2013 da Giulio Vita (1988), calabro-venezuelano tornato al paese dei suoi nonni, insieme a un gruppo di amici e artisti che condividevano la sua visione. Oggi La Guarimba è una realtà a gestione familiare, attiva tutto l’anno.

Guarimba è una parola che, nella lingua dei popoli indigeni del Venezuela, significa “posto sicuro“.

Siamo membri della rete internazionale di festival Short Film Conference e di Creativity Pioneers, la comunità di organizzazioni che usano la creatività come strumento di cambiamento sociale.

COM’È NATA LA GUARIMBA?

Giulio Vita è nato in Italia e cresciuto in Venezuela. A Caracas ha studiato Giornalismo e, dopo essere stato sequestrato e torturato dalla polizia per aver protestato contro il governo, ha deciso di tornare in Italia. Ha studiato poi Cinema a Madrid, dove ha conosciuto un gruppo di giovani artisti e filmmaker, molti dei quali venezuelani come lui.

Ma la storia de La Guarimba comincia prima del festival. Nel 2011, ancora studente, Giulio ha organizzato da sé la produzione del cortometraggio LA MIA MANTIA, portando ad Amantea i compagni della scuola di cinema di Madrid e occupandosi di regia e produzione. L’idea era portare il cinema ad Amantea, un paese in cui l’unico legame con la proiezione di immagini era un cinema all’aperto che alcune estati decideva di non aprire.

Nel dicembre 2010, quattro mesi prima delle riprese, Giulio aveva tenuto alcuni incontri nelle scuole del paese per motivare i ragazzi a inseguire i propri sogni, in una regione in cui l’abbandono scolastico era in aumento e chi finiva gli studi sceglieva di partire per il Nord o per l’estero. Il film voleva essere un esempio di cosa significhi rivendicare le proprie radici e affrontare i problemi del Sud coinvolgendo direttamente la comunità: tre orchestre, pescatori, attori di teatro e persone che non erano mai state davanti a una macchina da presa, in luoghi scelti per dare uno sguardo nuovo agli spazi antichi del paese.

È stata una produzione autosostenibile: la troupe, tutta di studenti di cinema, si è pagata il viaggio, un hotel ha offerto vitto e alloggio, e il noleggio dell’attrezzatura e le comparse sono stati coperti grazie al Comune di Amantea, a privati e a tanti cittadini che hanno messo a disposizione tempo e aiuto. Proprio durante quell’avventura Giulio si è reso conto delle possibilità che il paese offriva per realizzare cose, della grande solidarietà della sua gente e del bisogno che succedessero cose. È un’idea di cinema come strumento di discorso sociale e politico, non partitico ma umano e plurale, che ancora oggi sta alla base di tutto ciò che facciamo.

Tornato a Madrid, dopo la laurea, un po’ per gioco e un po’ per sfida, l’idea de La Guarimba ha cominciato a prendere vita davanti a una birra e a qualche chiacchiera tra amici al bar, come risposta personale alla superficialità e allo scarso impatto sociale dei festival di cinema.

Così, alla fine del 2012, Giulio si è trasferito ad Amantea, il paesino calabrese dei suoi nonni. Si è dato un anno di tempo per produrre la prima edizione de La Guarimba International Film Festival, con l’aiuto degli amici che avevano creduto nell’idea.

Insieme all’illustratrice Sara Fratini, Giulio ha dato vita anche a LA MIA MANTIA: STORIE DI PAESE, una serie di interviste video, articoli e illustrazioni sulle persone del paese che fanno un mestiere con le proprie mani. È stato il primo modo con cui l’associazione è entrata in relazione con la comunità di Amantea.

Quell’anno non è mai finito. Oggi La Guarimba è ancora un progetto di famiglia: Giulio vive ad Amantea con sua moglie, Lilibeth Bolívar, e i loro tre figli, e insieme mantengono l’associazione attiva tutto l’anno, con il sostegno di una famiglia più grande fatta di team, volontari e collaboratori da tutto il mondo.

COS’È LA GUARIMBA?

La Guarimba è nata come festival di cortometraggi nell’estate del 2013, è diventata Associazione Culturale davanti al notaio, poi gente più acculturata di noi l’ha definita progetto di Innovazione Sociale e, più tardi, i volontari e gli ospiti del festival l’hanno riconosciuta come esperienza di comunità, condivisione e scambio.

Per noi La Guarimba è un progetto di vita, una scommessa vinta di fronte al pessimismo, all’economia globale e a quel mito che dice ai ragazzini terroni che al Sud non c’è niente da fare.

QUAL È LA NOSTRA MISSION?

Il nostro obiettivo principale è riportare il cinema alla gente e la gente al cinema.

Vogliamo creare uno spazio multiculturale in cui vi sia una connessione politica con il mondo, attenzione all’altro, rispetto reciproco e partecipazione attiva. La Guarimba deve contribuire a creare un clima cittadino di empatia, comprensione, integrazione e azione.

Vogliamo riproporre la cultura in generale e il cinema in particolare come atto sociale con cui opporci a un mondo sempre più individualista. Dobbiamo creare un punto d’incontro in cui condividere idee e vivere un’esperienza collettiva ma anche personale.

QUAL È IL NOSTRO PROCESSO?

Una delle chiavi della crescita de La Guarimba è la creazione di una forte comunità attraverso festival di cinema, eventi culturali, residenze cinematografiche e laboratori didattici nelle scuole. Questi eventi promuovono la collaborazione, l’iniziativa creativa e la scoperta attraverso pratiche formative montessoriane, apprendimento cooperativo e cura per l’ambiente.

Le persone coinvolte in questo processo sono gli artisti selezionati da tutto il mondo e ospitati ad Amantea durante il festival, i volontari e la squadra che lavorano a ogni iniziativa, i professionisti in formazione nelle residenze artistiche e gli studenti di scuole medie e superiori che realizzano film di animazione attraverso i laboratori didattici. Questa apertura alla diversità genera un flusso costante di nuove prospettive e competenze che attraversano la nostra organizzazione, cambiandola ogni giorno.

La formazione passa attraverso molti aspetti: dalla condivisione delle case per gli ospiti alla cura e strutturazione di ogni attività formativa, perché possa essere svolta in completa autonomia e libertà creativa dai partecipanti, secondo i principi montessoriani della responsabilizzazione attraverso regole chiare, della libertà di scegliere, di sbagliare e di sviluppare il proprio percorso in modo naturale e spontaneo. Si lavora in squadra in un ambiente sicuro, in cui sfidare se stessi e collaborare con gli altri in piena fiducia, tanto gli ospiti quanto gli organizzatori, garantendo un rapporto di crescita reciproca e costante.

COME CI IMPEGNIAMO SUL TERRITORIO?

Abbiamo sempre utilizzato la cultura come strumento di integrazione e convivenza, battendoci per dare voce a chi non ha la possibilità di far valere i propri diritti e mostrando come l’unione di culture diverse sia una ricchezza da ricercare.

L’associazione si è schierata attivamente per denunciare la continua violazione dei diritti umani in Venezuela negli ultimi trent’anni, su cui pochissimo viene detto per assecondare interessi politici. Attraverso il programma El Guayabo – The Venezuelan Diaspora, ci impegniamo a raccontare le storie di chi ha vissuto sulla propria pelle la condizione di rifugiato politico.

Attraverso le sezioni speciali Karmala e MigrArti nella programmazione del festival e la rassegna CinemAmbulante, diamo spazio a opere provenienti dai paesi da cui partono i migranti che da anni arrivano sulle coste italiane, raccontando le loro storie senza filtri, mostrando al mondo le difficoltà che attraversano e perché sia necessario attivare logiche di accoglienza e solidarietà da parte delle istituzioni e delle associazioni.

Negli anni ci siamo esposti pubblicamente per sostenere attivamente la causa, denunciando gli abusi sui ragazzi impegnati a lavorare – in condizioni di sfruttamento – nei campi di Amantea e i numerosi episodi di razzismo subiti.

Nel luglio 2020 abbiamo denunciato alla stampa l’assurda situazione in cui si è ritrovato Abbas Mian Nadeem, un giovane pakistano immunodepresso finito per errore tra i migranti allontanati da Amantea perché risultati positivi al Covid. Per questo abbiamo ricevuto minacce di morte da parte della ‘Ndrangheta. Abbiamo lavorato a contatto con le autorità per permettere il suo rientro ad Amantea, aiutandolo a trovare assistenza legale e coinvolgendo parlamentari italiani ed europei per far luce sul caso.

Abbiamo creato una rete di associazioni a livello locale per affrontare i casi di razzismo in modo sistematico e coordinato, attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura, che da sempre non conosce confini.

Abbiamo organizzato laboratori, incontri e proiezioni dedicati ai ragazzi del centro di accoglienza di Amantea, lavorando con i mediatori culturali per favorire la loro integrazione nella comunità.

Alla fine del 2021 abbiamo acquistato un terreno abbandonato nel centro di Amantea per aprire, a partire da luglio 2022, un nuovo spazio dedicato alla cultura, dove ospitare eventi e momenti in cui artisti, organizzazioni culturali, istituzioni, attivisti e cittadini possano confrontarsi e trovare punti di incontro per nuovi spunti e idee. Abbiamo deciso di chiamare questo spazio IL TERRENITO, che dal 2023 ospita il nostro festival di cinema.

Ad agosto 2024 abbiamo aperto La Piccola Biblioteca di Amantea, uno spazio unico nel territorio, dotato di Biblioteca Pubblica, Aula Studio, Sala Conferenze e Studio di Registrazione, con l’obiettivo di incrementare il capitale sociale e la qualità della vita degli abitanti del nostro territorio.

TERRITORIO GUARIMBA

Tutto quello che abbiamo costruito in questi anni ha preso una forma concreta in TERRITORIO GUARIMBA, l’evoluzione naturale di un percorso cominciato nel 2011 con le riprese de La Mia Mantia: un distretto culturale permanente nel cuore di Amantea, attivo tutto l’anno, in cui La Guarimba non è più soltanto un festival estivo ma una presenza stabile nella vita del paese.

Territorio Guarimba custodisce un patrimonio tangibile, fatto di luoghi recuperati e restituiti alla comunità: il nostro ufficio in Via Mazzini, IL TERRENITO, il terreno abbandonato diventato spazio culturale all’aperto e casa del festival, e LA PICCOLA BIBLIOTECA DI AMANTEA, con la biblioteca pubblica, l’aula studio, la sala conferenze e lo studio di registrazione.

Accanto ai luoghi c’è un patrimonio intangibile che per noi conta altrettanto: il festival, le residenze artistiche, i laboratori nelle scuole, le relazioni tra chi arriva da tutto il mondo e chi ad Amantea è nato, e la memoria del paese, con le sue storie, i suoi mestieri e la sua lingua. È un patrimonio che raccogliamo, custodiamo e restituiamo, dalle storie de La Mia Mantia fino all’ALFABETO EMOTIVO DEL DIALETTO CALABRESE (2020), diretto da Giulio Vita e prodotto da La Guarimba con il sostegno della Camera di Commercio di Cosenza, che porta la ricchezza del dialetto calabrese in tutta Italia e nel mondo con una forma di comunicazione giovane e virale.

A ottobre 2026 abbiamo aggiunto un nuovo tassello: LA SCIMMIA E LE VHS, il primo videogioco ufficiale de La Guarimba e il primo videogioco ambientato in un paese della Calabria. È un’avventura in pixel art, omaggio ai giochi con cui siamo cresciuti, con i personaggi nati dalle illustrazioni di Mikel Murillo: la scimmia del festival esplora Amantea alla ricerca delle VHS e conquista i critici a colpi di banane. Si gioca dal browser di telefono e computer. Il gioco esplora le possibilità del turismo indotto dai videogiochi come nuovo strumento di promozione territoriale, invitando chiunque, ovunque nel mondo, a scoprire le strade, i luoghi e i personaggi di Amantea.

Nato in un piccolo paese calabrese, Territorio Guarimba è diventato un punto di riferimento culturale a livello europeo: la prova che anche al Sud si può costruire, restare e far succedere le cose.

UNA CONTINUA BATTAGLIA DI CIVILTÀ

Il 2020 si è rivelato un anno difficilissimo per la nostra associazione.

A febbraio il comune di Amantea è stato sciolto per fraudolenta manipolazione di gare, appalti e affidamenti e per infiltrazioni mafiose, ed è stato commissariato per i successivi 18 mesi.

L’inaspettata crisi sanitaria ci ha lasciati a lungo senza certezze: la Regione Calabria non ha pubblicato nessun bando per la cultura, lasciandoci senza un’importante fonte di finanziamento, e molte aziende hanno ritirato le loro proposte di sponsorizzazione. Abbiamo continuato a lavorare senza sapere se avremmo potuto fare il festival in presenza.

LA BATTAGLIA CONTRO I GRANDI DISTRIBUTORI

Con l’arrivo dell’estate ci siamo subito impegnati in una battaglia al fianco delle realtà di cinema gratuito all’aperto I Ragazzi del Cinema America di Roma, Scendi C’è il Cinema di Milano e FurgonCINEMA del Centro Italia. Insieme abbiamo denunciato la politica di lobbying e i ricatti delle associazioni di categoria dei distributori e dei gestori di sale, Anica e Anec, che avevano dato indicazioni scritte ai distributori italiani e stranieri di non concedere licenze per proiezioni di film a ingresso gratuito sul territorio italiano. Il risultato: 235 permessi di proiezione negati su 263 richieste, pur trattandosi di film che avevano già concluso il loro periodo di sfruttamento commerciale in sala.

Le società coinvolte hanno risposto duramente, definendo le nostre dichiarazioni “fake news” e minacciando ripercussioni legali. Sulla questione è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare. Il 24 giugno 2020 l’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Anica, Anec e Anec Lazio per “ostacoli all’approvvigionamento di film da parte delle arene cinematografiche a titolo gratuito”. La condanna definitiva è arrivata il 26 marzo 2022, quando l’Antitrust ha stabilito che le associazioni di categoria avevano superato “i confini dell’attività associativa lecita per uniformare la strategia delle imprese di distribuzione verso dinieghi e condizionamenti nel rilascio delle licenze alle arene gratuite”, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e dell’articolo 2 della legge n. 287/90.

Questa storia ci ha insegnato, ancora una volta, quanto sia necessaria la nostra attività per promuovere una visione di cultura accessibile e libera dalle logiche di mercato e di accentramento del potere.

LA RIAPERTURA DEL PARCO LA GROTTA

Nonostante tutti questi avvenimenti, siamo riusciti a organizzare l’edizione 2020 in presenza. L’ultimo ostacolo erano le condizioni del Parco La Grotta, rimasto chiuso e senza manutenzione per un anno: bagni distrutti e vandalizzati, spazzatura ovunque, erbacce e piante non potate, sporcizia e vetri rotti. Senza perderci d’animo, abbiamo deciso di svolgere il lavoro che sarebbe spettato alle istituzioni e abbiamo riunito la nostra squadra, lanciando un appello alla cittadinanza. Tutti insieme abbiamo lavorato senza sosta per ripulire il parco, permettendone la riapertura e riconsegnandolo alla comunità di Amantea.

IL PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA DEL PARCHEGGIO

Nel 2021, nonostante tutto il lavoro svolto l’anno precedente, non siamo potuti tornare al Parco. A gennaio, infatti, una parte del centro storico è crollata, interessando anche l’unico spazio verde pubblico di Amantea. Nonostante le varie promesse della politica locale, i lavori di messa in sicurezza del centro storico non sono mai stati portati a termine e il parco è stato dichiarato inagibile.

Abbiamo cercato a lungo un luogo alternativo e abbiamo individuato uno spazio orrendo, simbolo del degrado sociale che vive il paese: un parcheggio abbandonato, senza manutenzione da diversi anni e divenuto, nel tempo, una discarica a cielo aperto.

Quando siamo arrivati al parcheggio, la situazione era desolante: cumuli di spazzatura ricoprivano tutto lo spazio, con cibo marcio, animali morti e detriti vari, mentre erbacce e canne non curate da anni avevano invaso i muri.

Trovando le energie nella nostra testardaggine e nella voglia di realizzare questa edizione, nonostante le mille difficoltà, abbiamo iniziato a ritrovarci il sabato e la domenica mattina di luglio per pulire, con le nostre mani, ogni angolo del parcheggio sotto il sole dell’estate calabrese. Alcuni amanteani ci hanno visto e hanno voluto aiutarci, portando strumenti ed esperienza per potare i rami, costruire muretti a secco, disboscare il canneto e spostare i cumuli di spazzatura che raccoglievamo.

Una volta finiti i lavori, abbiamo deciso che non ci bastava riportare un parcheggio alle sue condizioni di normalità. Abbiamo voluto esagerare e renderlo migliore: un’immensa opera d’arte a cielo aperto, a disposizione di tutti, che possa diventare un esempio per ridare bellezza agli spazi abbandonati.

Abbiamo invitato due artisti a realizzare le loro opere qui ad Amantea: l’illustratrice venezuelana Sara Fratini e Cesáh, nome d’arte di Paulo Albuquerque, muralista brasiliano con base in Portogallo. Due stili molto diversi, che sono riusciti a ridare vita alla cornice che ha ospitato il festival.

Ci siamo ritrovati costretti a smuovere un’intera comunità civile per sopperire all’assenza delle istituzioni, che già avevano ignorato il problema non eseguendo manutenzione ordinaria e raccolta della spazzatura per diversi anni.

Abbiamo pagato di tasca nostra una ruspa per terminare i lavori di pulizia, perché la commissione straordinaria che fa le veci dell’amministrazione comunale sciolta per mafia non è intervenuta come promesso durante le riunioni che avevamo organizzato nei mesi precedenti.

Abbiamo mostrato un modello di società possibile e alternativa, capace di riprendersi gli spazi pubblici e di unirsi per lavorare e crescere insieme.

LA PRESA DI POSIZIONE A FAVORE DELL’UCRAINA

Dall’inizio dell’invasione russa, a febbraio 2022, abbiamo preso una posizione chiara a sostegno del popolo ucraino, vittima dell’imperialismo putiniano e della mistificazione della propaganda russa (e di una parte di quella italiana).

Lo abbiamo fatto attraverso quattro azioni:

  • Abbiamo esentato tutti i registi ucraini dal pagamento dell’iscrizione al festival, permettendo loro di partecipare gratuitamente. Tre film di questi registi sono stati presentati durante La Guarimba 2022 all’interno del programma speciale SLÁVA UKRAYÍNI!
  • Abbiamo escluso dal festival tutti i produttori, registi e distributori che hanno espresso chiare posizioni a favore di Putin. Abbiamo invece selezionato i registi russi che si sono schierati pubblicamente contro l’invasione.
  • Il 12 marzo 2022 abbiamo organizzato la proiezione del documentario The Earth is Blue as an Orange (2020), diretto da Iryna Tsilyk, vincitrice del Premio per la Regia nella categoria “World Cinema Documentary” al Sundance Film Festival 2020. La proiezione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Ucraina in Italia, l’Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia, l’Istituto della Cultura Lituana, la Cineteca Milano e Z-Power-Young People Back to the Movies.
  • Per la sesta edizione di Kino Guarimba, a settembre 2022, abbiamo offerto una borsa di studio che copriva iscrizione, viaggio, vitto e alloggio a dieci partecipanti ucraini, che hanno potuto vivere gratuitamente un’esperienza di formazione internazionale. Le borse di studio sono state finanziate dalla European Cultural Foundation, che ha sostenuto l’iniziativa. Abbiamo ripetuto l’iniziativa per l’ottava edizione della residenza, a settembre 2023, offrendo una borsa di studio a cinque partecipanti ucraini grazie al sostegno della Commissione Europea.

LA RISPOSTA AL TERREMOTO IN VENEZUELA

Il 24 giugno 2026 un doppio terremoto ha colpito il Venezuela, il paese in cui Giulio Vita è cresciuto e a cui La Guarimba è legata fin dalle sue origini. Oltre 3.300 morti, più di 16.700 feriti e decine di migliaia di dispersi, un bilancio aggravato da anni di corruzione e dall’assenza di normative antisismiche. Come festival nato da un ponte tra Calabria e Venezuela, non potevamo restare a guardare.

Abbiamo lanciato una raccolta fondi, distribuito kit igienici e alimentari e sostenuto direttamente le realtà locali Chamos e Hogar Bambi, oltre ad alcuni artisti venezuelani colpiti dal sisma. Il lavoro portato avanti in Italia ha permesso di raccontare la vicenda su Repubblica, Vanity Fair e Chora Media.

Con i fondi raccolti durante La Guarimba International Film Festival abbiamo organizzato una giornata di missione medico-umanitaria a Todasana, comunità costiera vicino a La Guaira rimasta isolata dopo il sisma. Un’intuizione della Dott.ssa Andrea Gerardi, realizzata insieme a People in Need, Impaktemos AC, Cocinando por Venezuela, Dividendo Voluntario Venezuela, A.C. Banco del Libro e alla rete 3 Pasos Poliritmo, coordinata dall’Italia in contatto costante con il nostro team sul campo in Venezuela, i filmmaker Oriana Martínez e Nil Jaen.

Il risultato: 125 persone visitate da medici, 144 famiglie assistite, 115 kit di dignità e alimentari distribuiti, 18 famiglie raggiunte nelle zone rurali e oltre 70 bambini coinvolti in un’area ricreativa per la Giornata dei Bambini, grazie a più di 130 donatori e 50 alleati tra Italia e Venezuela.

Durante la 14ª edizione del festival (7-12 agosto 2026) abbiamo mantenuto viva questa vicinanza con un workshop di percussioni venezuelane insieme a Eileyn “La Negra” Ugueto, una delle grandi voci proprio della costa più colpita dal sisma. Un’altra pagina della relazione lunga quattordici anni tra la nostra associazione e la terra da cui tutto è nato.

DOMANDE FREQUENTI

COME AVETE SCELTO IL LUOGO PER PROIETTARE?

Nel 2012 ci siamo trovati faccia a faccia con la realtà culturale di Amantea: tutti i cinema erano chiusi. Ma anche con la storia del paese: in passato era il centro di aggregazione cinematografica di buona parte della costa tirrenica, soprattutto grazie alla mitica Arena Sicoli, un colosso all’aperto da 938 posti che nei suoi anni d’oro registrava il tutto esaurito ogni sera. Nel 2013 abbiamo convinto Sergio Sicoli, il proprietario, a prestarci il cinema per i quattro giorni di festival, offrendoci in cambio di ripararlo con le nostre mani e le nostre risorse. Così ci siamo messi al lavoro, usando i social per raccontare quello che stavamo facendo e motivare la comunità locale a darci una mano. In tanti hanno risposto all’appello e il 7 agosto 2013 abbiamo riaperto l’Arena Sicoli. Sergio, commosso, ha potuto rivivere la gioia degli spettatori davanti allo schermo.

L’anno dopo, per questioni interne alla famiglia Sicoli, non siamo riusciti a riavere il permesso di utilizzare l’arena per la seconda edizione. Senza perdere tempo, ci siamo subito messi al lavoro per trovare un nuovo cinema. Il Parco La Grotta è uno dei luoghi più belli del Comune di Amantea: un’enorme grotta naturale, un tempo vicina al mare, capace di ospitare molte imbarcazioni.

Lo spazio era perfetto. Il problema era l’assenza di schermo, sedie, impianto. Insomma, tutto il resto. Abbiamo contattato aziende di schermi e service in tutta Europa. Finalmente AIRSCREEN dall’Austria si è offerta di aiutarci con il suo schermo gonfiabile di 12 metri. Il Comune ci ha fornito le sedie e i nostri amici del Cleto Festival ci hanno prestato l’impianto audio.

Con gli anni abbiamo investito in un impianto audio tutto nostro e abbiamo capito meglio come usare il Parco senza essere invadenti, prendendoci cura di uno spazio comune per restituirlo alla comunità e invitando gli spettatori a vivere il cinema come atto sociale. Siamo cortazariani: crediamo fortemente nella serietà del gioco.

QUAL È IL VOSTRO PUBBLICO DI RIFERIMENTO?

Crediamo nella democratizzazione della cultura, nell’accessibilità e nel “tappeto verde“. Abbiamo l’obiettivo di normalizzare il cinema d’autore, portarlo fuori dai salotti e farlo tornare in piazza.

Teniamo molto ad avere un pubblico eterogeneo, fatto di giovani e meno giovani, di appassionati ed esperti del settore ma anche di spettatori occasionali o curiosi. Con la nostra proposta cerchiamo ogni anno di avvicinare nuovi pubblici, rifiutando ogni tipo di barriera culturale e sociale, con apertura e tolleranza. Le nostre proiezioni sono tutte in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese, per restituire all’opera il suo vero spirito e permettere a tutto il pubblico di comprendere e apprezzare i film. Così non solo rendiamo il cinema accessibile a fasce di pubblico che altrimenti ne resterebbero escluse, ma offriamo la visione di lavori di qualità difficilmente raggiungibili.

Il rispetto per il nostro pubblico ci ha sempre ripagato. Oltre a soddisfarlo, abbiamo sempre cercato di sfidarlo, proponendo generi e formati diversi, dalla commedia al cinema sperimentale, dal musical al thriller. Con gli anni questo approccio si è dimostrato vincente: il pubblico è cresciuto molto e ormai il festival non è solo locale ma ha un forte richiamo internazionale. E anche se questo ci rende orgogliosi, il nostro pubblico principale restano i vecchi contadini e marinai, la generazione dei nostri nonni, quella che non ha avuto né tempo né soldi per studiare o frequentare luoghi di cultura. Vederli davanti allo schermo ogni sera è per noi una grande scommessa vinta.

COME COINVOLGETE IL PUBBLICO?

Quando abbiamo organizzato la prima edizione ci siamo resi conto di alcune sfide da superare: avevamo di fronte una popolazione giovane che non era abituata ad andare al cinema e una più anziana che era abituata ad andarci, ma non a vedere film in lingua originale, e né l’una né l’altra avevano dimestichezza con il formato del cortometraggio. C’era una generazione cresciuta con i video virali sui cellulari e un’altra che ricordava Ben Hur senza aver mai sentito la voce di Charlton Heston.

Ma la sfida più grande è stata quella della diffidenza. In un piccolo paese calabrese la fiducia verso gli altri non è scontata, e anche i nostri più grandi sforzi di ottimismo venezuelano hanno vissuto momenti di difficoltà in questi anni. Con il tempo, però, ci siamo resi conto che molti di questi problemi dipendevano dal nostro modo di comunicare. Migliorare la comunicazione è diventato uno dei pilastri del nostro modo di fare le cose, con l’obiettivo di costruire un rapporto migliore con il nostro pubblico.

Abbiamo cominciato a lavorare con il pubblico locale attraverso piccole azioni mirate, dallo spiegare cosa sia un cortometraggio al creare un palinsesto condivisibile e apprezzabile da tutti, diviso nelle diverse categorie. Il festival offre contenuti per ogni tipo di pubblico e ogni età, con l’obiettivo di dare luce a tematiche attuali, non solo da un punto di vista culturale ma anche sociale.

In realtà non ci siamo inventati nulla di nuovo. Siamo solo stati più romantici di altri: ispirati dai racconti dei nostri genitori e nonni, ci siamo chiesti come sarebbe stato recuperare il fascino di qualcosa di così semplice come andare al cinema. Ci piace l’idea del cinema come atto sociale, come luogo d’incontro. L’idea di andare a vedere un film non per il film in sé, ma per stare tutti insieme davanti a uno schermo gigante con il naso all’insù, e non con la testa in giù come davanti alla tv. Recuperare il cinema come atto politico e sociale, sottrarlo ai salotti per ridarlo alla piazza.

Le proiezioni sono a ingresso libero e iniziano alle 21. All’interno del festival abbiamo creato lo spazio La Grotta dei Piccoli in collaborazione con UNICEF ITALIA, che offre ai più piccoli cortometraggi di animazione e laboratori di illustrazione. Un vero e proprio festival dentro il festival.

Durante l’anno portiamo avanti diverse iniziative per sensibilizzare il pubblico attraverso il cinema, come proiezioni sull’ambiente durante la Giornata della Terra, conferenze sui diritti della comunità LGBTQ+ e incontri sul tema dell’accoglienza. Fa tutto parte de La Guarimba On Tour, un modo di condividere il nostro lavoro e i nostri contenuti fuori dai giorni del festival. Il Tour non solo ci permette di portare la nostra realtà in altri luoghi, ma ci dà anche la possibilità di creare sinergie con realtà che condividono i nostri valori. Nel corso degli anni la nostra rete di partner è diventata sempre più grande.

Un altro aspetto importante per il coinvolgimento del pubblico è l’uso dei social come strumento di aggregazione virtuale, per documentare tutte le nostre avventure e mantenere una conversazione con chi ci segue.

COM'È IL PROCESSO DI SELEZIONE DEL FESTIVAL?

La scelta del formato del cortometraggio rispecchia il tentativo de La Guarimba di dare visibilità a opere che altrimenti resterebbero escluse dal circuito tradizionale, ma che si distinguono per la loro qualità.

Il carattere fortemente internazionale dell’evento è il risultato di una selezione che cerca di valorizzare le differenze tra paesi lontani tra loro, restituendo allo spettatore un panorama eterogeneo con l’obiettivo di dare spazio a cinematografie difficilmente accessibili, costruendo un mosaico di visioni, inquietudini, critiche, immaginari e ossessioni di nuove voci e di artisti affermati che accompagna il pubblico durante i giorni del festival. La competizione ufficiale è divisa nelle categorie in concorso: Fiction, Documentario, Animazione, Videoclip Musicale, Film Sperimentali e La Grotta dei Piccoli (selezione di cortometraggi per bambini realizzata in collaborazione con l’UNICEF).

Crediamo nel rispetto verso i registi, liberi da ogni politica di favoritismo e discriminazione. Crediamo nell’orizzontalità, per cui veterani ed esordienti, registi rinomati e sconosciuti vengono selezionati e valutati con un criterio imparziale. Le registe e i registi sono selezionati in base alla qualità dei lavori, non in base a una politica di discriminazione positiva. Riteniamo che l’inestimabile qualità delle loro opere parli da sé e ci dia una selezione che, senza cercarla appositamente, rispetti la parità di genere.

I nostri programmatori sono ragazze e ragazzi di culture ed esperienze diverse, per creare una programmazione che possa rappresentare degnamente i film che ci arrivano da tutto il mondo. Non crediamo nell’idea che una squadra di bianchi europei debba pontificare su temi come l’immigrazione e l’integrazione. Siamo un festival di emigrati venezuelani nipoti di emigrati italiani, di emigrati senegalesi, di italo-srilankesi, di calabresi che hanno vissuto l’esperienza di lasciare la propria terra per cercare fortuna.

COME VI SOSTENETE ECONOMICAMENTE?

Il festival, come la maggior parte delle nostre iniziative, si sostiene grazie a sponsor privati, fondi pubblici e donazioni. Garantire un evento a ingresso libero senza perdere qualità ci obbliga a investire buona parte del nostro tempo nella partecipazione a bandi pubblici e nella ricerca di sponsor privati. Per fortuna sono in tanti a capire l’importanza del nostro lavoro e a sostenerci con donazioni.

Abbiamo imparato da zero a scrivere progetti per i bandi, sbagliando e fallendo senza per questo demordere. Con gli anni abbiamo raggiunto traguardi importanti e oggi possiamo dire che il festival La Guarimba è riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria come evento storicizzato.

Lista dei contributi finanziari ricevuti negli anni

2025

  • Vincitori del bando MiC per attività di promozione cinematografica e audiovisiva – festival, per La Guarimba Film Festival 2025.
  • Vincitori del bando MiC per attività di promozione cinematografica e audiovisiva – rassegne, per Kino Guarimba / CinemAmbulante 2025.
  • Vincitori dell’avviso della Calabria Film Commission per La Guarimba Film Festival 2025.
  • Vincitori del bando “Sostegno e promozione turistica e culturale” della Regione Calabria per “Educare alla Cultura – Un progetto intergenerazionale per Amantea”.
  • Vincitori del bando “Cinema per la Scuola – CIPS 2025” del MIUR per “La Grotta dei Piccoli”.
  • Finanziamento della Fondazione Carical per “La Piccola Biblioteca di Amantea”.

2024

  • Vincitori del bando europeo “Zmina: Rebuilding” per il progetto “Kino Guarimba – The Ukrainian Edition”
  • Vincitori del bando europeo “Culture Moves Europe” per il progetto “La Guarimba Music Camp”
  • Finanziamento della Fondazione Carical per il progetto “La Piccola Biblioteca di Amantea”
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – festival” del MiC per La Guarimba 2024 (8° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – rassegne” del MiC per CinemAmbulante 2024 (6° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – premi” del MiC per il Premio Vitaliano Camarca 2024
  • Vincitori dell'”Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche in Calabria” della Calabria Film Commission per La Guarimba 2024

2023

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – festival” del MiC per La Guarimba 2023 (7° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – rassegne” del MiC per CinemAmbulante 2023 (5° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – premi” del MiC per il Premio Vitaliano Camarca 2023
  • Vincitori dell'”Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche in Calabria” della Calabria Film Commission per La Guarimba 2023

2022

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – festival” del MiC per La Guarimba 2022 (6° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – rassegne” del MiC per CinemAmbulante 2022 (4° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – premi” del MiC per il Premio Vitaliano Camarca 2022
  • Vincitori dell'”Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche in Calabria” della Calabria Film Commission per La Guarimba 2022
  • Vincitori del bando “The European Challenge 2022” promosso dalla European Cultural Foundation per Kino Guarimba 2022
  • Vincitori del bando “Cinema e Immagini per la Scuola” del MiC e del MIUR per il progetto laboratoriale di educazione al linguaggio dell’animazione in 6 scuole di tutte le province calabresi
  • Vincitori del bando “Creativity Pioneers Fund” promosso dalla Moleskine Foundation

2021

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – festival” del MiC per La Guarimba 2021 (5° anno)
  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva – rassegne” del MiC per CinemAmbulante 2021 (3° anno)

2020

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba 2020 (4° anno)
  • Supporto finanziario da parte di: Ambasciata degli Stati Uniti, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Ambasciata della Repubblica d’Irlanda, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Ambasciata d’Australia, Ambasciata di Svezia, Ambasciata del Canada, Flanders State of Arts, Forum Austriaco di Cultura, Istituto Culturale Coreano.

2019

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba Film Festival 2019 (3° anno)
  • Vincitori del bando “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” del MiBACT e del MIUR (2° anno)
  • Vincitori del bando “Individuazione di Iniziative di Marketing Territoriale e dei Beni Immateriali da Candidare al Riconoscimento Unesco – II edizione” della Camera di Commercio di Cosenza
  • Supporto finanziario da parte di: Ambasciata degli Stati Uniti, Ambasciata d’Ungheria, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Ambasciata del Canada, Rappresentanza Generale della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre.

2018

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba Film Festival 2018 (2° anno)
  • Vincitori del bando “MigrArti” del MiBACT per CinemAmbulante 2018 (3° anno)
  • Vincitori del bando “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” del MiBACT e del MIUR

2017

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba Film Festival 2017
  • Vincitori dell'”Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di grandi festival, eventi, iniziative e progetti per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria” della Regione Calabria per La Guarimba Film Festival 2017 (bando triennale)
  • Vincitori del bando “MigrArti” del MiBACT per CinemAmbulante 2017 (2° anno)

2016

  • Vincitori del bando “MigrArti” del MiBACT per CinemAmbulante 2016
  • Vincitori del bando “Audience Development” di Creative Europe come partner del progetto Audio Visual Access

2013

  • Vincitori dell'”Avviso Pubblico rivolto ad organismi privati senza fine di lucro per la partecipazione ad attività di co-progettazione e realizzazione di interventi nell’ambito del Programma Integrato di Rigenerazione Urbana ‘Cantiere Internazionale di Arte, Cultura e Partecipazione presso l’ex CNOS di Lecce’ – Linea 7.1 del PO FESR 2007/2013″.

CHE ATTREZZATURA TECNICA USATE?

Per la proiezione principale usiamo un proiettore SANYO da 15.000 ANSI Lumen che proietta su uno schermo AIRSCREEN di 12 metri. I corti vengono proiettati in Apple ProRes da un MacBook Pro con uscita HDMI.

AVETE ALTRI PROGETTI?

Il festival è l’evento principale de La Guarimba, ma durante l’anno lavoriamo a diversi progetti che contribuiscono alla nostra missione e ci permettono di esplorare buone pratiche culturali e sociali.

PROGETTI ATTIVI

LA PICCOLA BIBLIOTECA DI AMANTEA – uno spazio dotato di Aula Studio, Prestito Libri, Sala Conferenze e Studio di Registrazione.

IL TERRENITO – uno spazio multifunzionale dedicato all’arte e alla cultura, gestito dall’associazione.

KINO GUARIMBA – un programma di formazione cinematografica e una residenza artistica ad Amantea.

ARTISTS FOR LA GUARIMBA – una mostra d’illustrazione all’interno del festival che coinvolge artisti da tutto il mondo.

CAMBUR PROJECT – il braccio sostenibile de La Guarimba.

LABORATORI DI CINEMA NELLE SCUOLE – un progetto di educazione non formale nelle scuole calabresi.

LA SCIMMIA E LE VHS – il primo videogioco ufficiale de La Guarimba, ambientato ad Amantea.

PROGETTI CONCLUSI

BIBLIOTECA GUARIMBA – una biblioteca per il centro rifugiati di Amantea.

I CUMMARI STREET ART PROJECT – un’iniziativa di rigenerazione urbana.

SCUOLA GUARIMBA – una scuola montessoriana di cinema e una d’illustrazione, con l’obiettivo di dare strumenti e insegnare a usarli attraverso la democrazia partecipativa e il lavoro di squadra.

MISCITA – un evento che ha portato il meglio della scena culturale calabrese in Sicilia.

LA MIA MANTIA: STORIE DI PAESE – una serie documentaria sui personaggi di Amantea, ideata, prodotta e girata da La Guarimba.

ALFABETO EMOTIVO DEL DIALETTO CALABRESE (2020) – un progetto video per far conoscere in tutta Italia e nel mondo la ricchezza del dialetto calabrese.

IL TEAM

La nostra squadra è composta da giovani professionisti provenienti da tutto il mondo, che portano al progetto le loro esperienze, le loro visioni e le loro culture. Durante i giorni del festival si incontrano lingue e dialetti, origini e fedi diverse, tutti uniti dalla passione per il cinema e dalla voglia di costruire.

GIULIO VITA
Direttore Artistico e Programmatore di Animazione
giuliovita@laguarimba.com

Giulio (Italia, 1988) è cresciuto in Venezuela. Ha studiato Giornalismo a Caracas e Cinema a Madrid. Si occupa di Comunicazione e Gestione Culturale in tutte le fasi: dall’ideazione alla messa in atto di progetti che abbiano un impatto sociale positivo. Esperto nel trasformare buone idee in realtà eccellenti. Ha diretto il cortometraggio La Mia Mantia (2011), la serie La Mia Mantia: storie di paese e l’Alfabeto Emotivo del Dialetto Calabrese (2020).

LILIBETH BOLÍVAR
Coordinatrice della Comunicazione e delle Attività della Biblioteca

Lilibeth (Venezuela, 1987) è laureata in Comunicazione Sociale all’Universidad Monteávila di Caracas, Venezuela. Specializzata in Brand Identity e user process, ha lavorato per molti anni nel settore tecnologico e ora si occupa di strategie di comunicazione nel settore culturale.

OSCAR PEÑA GONZÁLEZ
Capo Tecnico e Druido

Oscar (Spagna, 1985) è un direttore della fotografia e tecnico luci con base a Madrid. Ha lavorato come freelance in diversi progetti di fiction, pubblicità e videoclip musicali in Spagna e in America Latina. Ha condotto corsi di cinema in Ecuador, dove ha lavorato per la società Turutá Films.

MARIA FRANCESCA CIANCIARUSO
Assistente di Produzione

Maria Francesca (Italia, 1999), laureata in Comunicazione & DAMS all’Università della Calabria, ha la passione per il cinema e la musica. Ha iniziato come volontaria a La Guarimba e oggi fa parte del team di produzione.

FRAN ROUSSET
Tecnico del Suono

Fran (Venezuela, 1993) è un polistrumentista e compositore elettroacustico che lavora tra Buenos Aires e l’Italia, con installazioni, composizione e sound design. Collabora con artisti visivi e filmmaker ed è il tutor principale de La Guarimba Music Camp fin dalla prima edizione, dove accompagna i musicisti in registrazione, mixing e mastering.

DANIELE ZUCCALÀ
Coordinatore Traduzioni Sottotitoli

Daniele (Italia, 1987) è laureato in Lingue e Letterature Moderne, ha conseguito tre Master in Traduzione e un Dottorato di ricerca con lode in Fraseologia e Linguistica dei corpora. Attualmente vive in Spagna, dove lavora come Business Analyst (BA) per l’Ufficio europeo dei brevetti.

MIKEL MURILLO
Immagine Coordinata, Graphic Design e Programmatore di Documentario

Mikel (Spagna, 1985) è un illustratore e fumettista. Laureato in Belle Arti, collabora con diverse agenzie e riviste spagnole. Lavora inoltre a Connecting Brains, un’azienda specializzata in Graphic Recording e Visual Thinking.

FORTUNATO VALENTE
Operatore Video

Fortunato (Italia, 1990) è un videomaker laureato in DAMS e diplomato in regia. Ha vissuto a Londra e Firenze, dove ha avuto modo di lavorare per produzioni come Rai, Mediaset e Netflix. Oltre ai progetti cinematografici, si occupa della cura a 360° dell’audiovisivo.

FRANCHESKA RODRIGUEZ
Coordinatrice Media

Francheska (Venezuela, 1999) si è trasferita da adolescente a La Palma, nelle Canarie, dove ha poi intrapreso il suo percorso di studi. Laureata in Audio-Visual Graphics alla Manolo Blahnik School of Arts (Spagna), si è specializzata in animazione 3D al CIFP Cesar Manrique di Tenerife. Attualmente lavora come Motion Graphic Designer a Berlino.

ANTONIO REDA
Fotografo

Antonio (Italia, 1995) è un fotografo e videomaker freelance con base a Treviso. Laureato alla RUFA in Multimedia Arts and Design, lavora principalmente per manifestazioni sportive. Nel 2022, insieme ad alcuni amici, ha creato l’evento South Jam ad Amantea.

COLLABORATORI

La nostra organizzazione non sarebbe così ricca di contenuti senza il contributo dei collaboratori esterni che ogni anno ci aiutano a costruire una proposta multiculturale e multidisciplinare.

FABRIZIO MARTIRE (ITALIA), Gummy Industries

FILIPPO BERARDONE (ITALIA), OFM

MARÍA ELENA POMBO (VENEZUELA), Fragmentario

ELLIE ZAHEDI (IRAN), Illustration Artists

BIBLIOGRAFIA

Siamo stati citati in tesi di laurea, libri e riviste di tutto il mondo.

  • FOLIOS n.5 – “A Creativity Revival” (2023). “Raising Social Consciousness through the Joy of Film”. pp. 136-149. Moleskine Foundation ETS, Milano.
  • L’impatto di Europa Creativa in Italia 2014-2020 (2021). “Il Sottoprogramma MEDIA e la creazione di network per la diffusione di festival audiovisivi a livello europeo: il caso del La Guarimba Film Festival”. p. 84.
  • Smorto, G. (2021). “A sud del sud – viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti”. pp. 133-140. Zolfo Editore, Milano.
  • DPI Magazine Taiwan (2020). “The Most Delightful Summer Poster Design Collection”. vol. 245, pp. 36-41.
  • Colistra, S. (2019). “Audience development practices in European cultural festivals: the case of La Guarimba Film Festival”. Tesi di Laurea Magistrale in Economics and Management for Arts, Culture, Media and Entertainment, Università Commerciale Luigi Bocconi. A.A. 2018-2019.
  • Cerasa, G. (2019). “Calabria 2019 – Le eccellenze”. In “Le Guide ai sapori e ai piaceri”. pp. 238-239. La Repubblica, Roma.
  • Monti, M. (2018). “Il cinema senza cinema. Spazi di fruizione cinematografica fuori dalla sala tradizionale”. pp. 56-63. Tesi di Laurea in Economia e Marketing dell’Audiovisivo, Università di Bologna. A.A. 2017-2018.
  • Lucenti, S. (2018). “La Guarimba. La rivoluzione del posto sicuro: l’evento come strumento di integrazione sociale”. Tesi di Master in Comunicazione per le industrie creative Moda, Gusto, Design, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
  • Balnova, N. (2016). Poster pubblicato in “American Illustration”. Nr. 35. p. 012. New York (USA).
  • Świętochowska, G. et al. (2012). “Panoptikum”. Nr. 11 (18). pp. 169-172. Uniwersytet Gdański.